Cara Quarantena

Cara Quarantena,

ti scrivo perchè non abbiamo iniziato nel migliore dei modi il nostro rapporto. 

Prima di tutto ti chiedo scusa perchè, lo ammetto, all’inizio ero tra quelli che ti riteneva un pò esagerata e ostile, anche perchè per colpa tua ho perso da subito il lavoro, poi però, dopo poco tempo, ho rivalutato la tua essenziale presenza; il rimanere a casa, fare attenzione a non avvicinarsi agli altri è diventato importante, per la salute di tutti.

La preoccupazione, ma anche la riconoscenza verso chi sta lavorando in prima linea contro questa malattia è schizzata a livelli ultraterreni quando mia mamma è stata ricoverata; purtroppo si sa che quando le cose ci toccano più da vicino hanno più effetto su di noi, e così è stato anche per me.

In ogni modo dopo momenti iniziali di sconforto ho cercato di mettere in atto il proverbiale “cambiare punto di vista”: avere un sacco di tempo da perdere è diventato un sacco di tempo per le cose che ho sempre lasciato nel cassetto. Volevo togliermi di dosso la tristezza e buttarmi in qualcosa di nuovo, insomma ho preso per buono quello che il buon vecchio Jodorowsky diceva: “Il primo passo non ti porta dove vuoi, ma ti toglie da dove sei”.

quindi, eccomi qui….

Che poi…Il desiderio di scrivere c’è sempre stato in me fin da piccola… 

Con un velo di malinconia ricordo ancora quando iniziai il mio libro il cui protagonista, Richy Dell,  affrontava mille avventure e….beh, non mi dilungo, metti caso che poi qualcuno mi voglia rubare l’idea…

Comunque grazie a te, Quarantena del mio cuore, ho aperto il mio blog. 

Parlerò per lo più dei fatti miei, della mia vita, del mio essere donna e moglie, di argomenti che mi stanno a cuore e mi appassionano e, perchè no, anche delle cose che mi rendono triste così da rendere terapeutico questo scrivere.

Ma un ringraziamento speciale oltre a te, Quarantena cara, va alla persona che sta al mio fianco…Marco. Con pazienza ha sopportato i miei scleri da pazza anti-tech e mi ha aiutata a creare questo sito. 

Chiudo la mia lettera dicendoti che, va bene,  mi dispiace se all’inizio non ti ho presa sul serio, che ok, sono riuscita a trovare dei lati positivi in te… ma in tutta sincerità non vedo l’ora che tu faccia parte del passato.

Un abbraccio… a un metro di distanza.

Vale

P.S.

Ti porto i ringraziamenti anche del mio balcone, non mi ha mai visto così tanto come in queste calde giornate di sole.

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