Cercasi Estetista

Durante questa quarantena niente è più come prima, ma sopratutto… i miei peli. 

Non sono, purtroppo, tra quelle fortunate donne che non hanno peli o che ce li hanno biondi e sottili o che se passano la lametta mille volte non succede niente. 

Ho passato la prima settimana di clausura a sperare che le estetiste potessero continuare il loro importantissimo lavoro. E invece no. Quando ho ricevuto il messaggio del centro estetico e ho letto: “Buongiorno, in base al decreto…” già queste prime parole mi stavano facendo sudare freddo, figuratevi  poi quando sono arrivata a: “fino a data da destinarsi”. 

Ero in preda ai giramenti di testa, la nausea e allucinazioni riguardanti rasoi, foreste e tronchi d’albero.

C’era poi alla fine del messaggio un vago accenno a seguire le pagine social del centro estetico e che, nel periodo di chiusura, avrebbero pubblicato video e consigli che sicuramente sarebbero stati utilissimi per le clienti in difficoltà. 

Certo. Molto utile un video. Che dire? Grazie mille!

Ma cosa vuoi che me ne faccia io dei tuoi video!? 

Io ho bisogno della tua bellissima, purissima e santissima mano che senza scrupoli mi strappi quello che mi rende ancora così attaccata alle mie primordiali origini di scimmia.

Baffetti e sopracciglia me li sono sempre gestiti abbastanza da sola, le braccia me le depila quel sant’uomo di mio marito.

Ma i peli non finiscono lì…

C’è da dire che almeno ho la fortuna di aver fatto, due anni fa, il laser all’inguine. 

Grazie al Cielo! 

Se no ora sai che Foresta Proibita avrei lì sotto? Manco Hagrid ci vorrebbe avere niente a che fare.

Alle gambe ho iniziato a fare il laser a settembre. Devo dire che la maggior parte dei peli ora non c’è ma si è creato quell’effetto che… “qualche ciuffetto di qua, qualche ciuffetto di là” non è proprio il massimo. 

Ma eccomi, ieri ho preso coraggio a due mani e ho deciso di farlo. Mi sarei fatta la ceretta da sola! Avevo delle strisce per la ceretta a freddo, le ho tirate fuori, messe al sole per farle scaldare un po’ e ho iniziato. Devo ammettere che con le gambe non è stato nemmeno così un disastro: sarà che i peli erano indeboliti dal laser, sarà che mi ero fatta la doccia quindi i pori erano belli aperti, sarà che mi è andata bene ma le gambe sono state fatte senza troppi danni. 

Era ora di passare alle ascelle. 

Premetto che le ascelle non le avevo mai fatte da sola, e soprattutto nelle ultime settimane ci avevo dato una botta (anime sensibili ed estetiste non leggano le prossime due parole) di rasoio. (Eh io vi avevo avviato di non leggerle!).

Partiamo dal fatto che dopo aver cerettato le gambe, le mie ascelle erano sudate come se avessi fatto una mezza maratona, ma l’estetista che c’è in me è venuta in mio soccorso e si è ricordata del borotalco. Mi sono sono fatta un impacco di borotalco e attaccato la prima striscia. 

Penso… Conto fino a tre e tiro: “1-2 e…” braccio immobile, occhi chiusi e tensione al massimo… “3”. 

Dolore da togliere il fiato. 

Guardo la striscia e vedo che però ho tolto un sacco di roba. Ricontrollo l’ascella tutta contenta e soddisfatta sperando di non dover fare altre passate.  

Un mattone in testa sarebbe stato meno pesante da sopportare. Praticamente non era cambiato nulla. 

Ma quanti cavolo di peli può contenere un’ascella? Con pazienza e stringendo i denti dopo tre o quattro passate sono arrivata a un risultato quasi decente. 

Posso passare all’altro lato.    

Attacco la striscia nell’altra ascella e mi fermo. Mi si inceppa il cervello. Cosa mi succede? Non so come prendere la striscia, come tirarla. Poi capisco… Eccomi lì a comprendere il profondo significato dell’essere destrorsa, ho finalmente capito a fondo il significato di mano dominante. (Probabilmente ormai mettere lo smalto sulla mano destra è diventato automatico). 

Devo dire che adesso, riguardando la mia opera, “mano sinistra” si è comportata decisamente bene ma sul momento devo ammettere che non avuto molta fiducia in lei.

In fin dei conti per fare gambe e ascelle ci ho messo “solo” un’oretta e mezza, cosa voglio di più?

Beh per concludere, ci sono cose che nella vita ti fanno riflettere e mettono sotto una luce nuova cose che prima davi per scontate… quindi…

Lode a te Estetista del mio cuore!

A te vanno tutta la mia stima e il mio affetto. 

Spero in tempi migliori… tempi in cui non sarò più costretta a farmi cerette da sola ma tu, Estetista, ti prenderai cura di me e dei miei peli  con un solo strappo.

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