Amore litigarello

In Italia abbiamo questo detto: “l’amore non è bello se non è litigarello”. Di generazione in generazione tutte le coppie se lo sono sentito dire almeno una volta nella loro vita e tutte annuivano con quel sorriso di circostanza che nasconde pensieri che non possono essere scritti.

Ma sarà vero?

Devo ammettere che io diffido molto dalle coppie che dicono di non litigare mai ma non sono un’esperta “coppiologa” quindi questo rimane un mio parere. Ma… C’è un modo giusto di litigare?

Ci sono corsi per le coppie dove viene consigliato di litigare tenendosi per mano e, guardandosi negli occhi dirsi con calma le cose che non ci piacciono o che ci fanno arrabbiare. Per quanto mi riguarda io non sono mai riuscita a “litigare” in questo modo. Io, purtroppo, sono la classica donna teatrale che quando si arrabbia sbatte le porte, grida, piange e dice e fa cose che non pensa e di cui poi si pente. Una volta durante un diverbio con Marco mi sono ritrovata a portata di mano un candelina, era acceso e bello caldo (non mi chiedete perché in casa ci fosse una candelina accesa, tra l’altro da più tempo perché la cera era bella sciolta). Beh durante il litigio ho avuto la fantastica idea di lanciare la candelina acceso addosso a Marco. Per fortuna da arrabbiata non ho una gran mira e per fortuna era solo una candelina e nessuno si è fatto male. La cera calda è andata a sfrangersi contro il muro della cucina che da allora non è più tornato lo stesso. Voglio precisare che da quella volta non ho più lanciato nulla addosso a mio marito ma diciamo che di cose stupide quando sono arrabbiata ne faccio e ne dico… ma credo, anzi spero, di non essere l’unica. In caso contrario, non giudicatemi. In questi anni insieme però,  abbiamo capito e imparato a litigare… abbiamo trovato il modo giusto per noi anche se il litigio in sé non è mai bello e facile da affrontare. Io ho capito le cose che durante le litigate davano più fastidio a Marco e ho cercato di smussare i miei angoli e lui, da parte sua, ha fatto lo stesso. Mettersi nei panni dell’altro, cercare di capire o farsi spiegare quello che dà fastidio e fa arrabbiare è stata ed è l’arma vincente per ogni tipo di relazione.

Durante le prime litigate c’erano proprio delle frasi che io non sopportavo e che mi facevano arrabbiare ancora di più

Ecco a voi le 4 frasi che mi mandano fuori di testa:

“Se reagisci in questo modo allora ho ragione io”: la maggior parte delle volte quando divento una pazza e mi metto a gridare e sbattere cose mi sento dire da Marco questa frase. Non c’è nulla di più sbagliato. Non possiamo pretendere di conoscere e sapere il modo giusto di reagire dell’altra persona. Non siamo tutti uguali e sopratutto quando si parla di un’emozione così “di pancia” è difficile controllare il modo in cui si risponde all’altro.

“Non ti spiego perché mi sono arrabbiato/a, dovresti arrivarci da solo/a”: notizia dell’ultimo minuto: non siamo trasparenti quindi non possiamo leggere dentro gli atri. Non è indice di poco amore, di poca attenzione all’altro semplicemente… siamo fatti diversi! Se non mi dici cosa ti ha dato fastidio o cosa ho fatto che ti abbia fatto arrabbiare, molto probabilmente ripeterò l’errore.

“Hai rovinato la giornata!”: quante volte aspetto con ansia l’arrivo di quell’unico giorno a settimana da passare interamente con Marco e, proprio quel giorno, litighiamo. Purtroppo però, litigare vuol dire anche concedersi il tempo per parlare e perché no, avere opinioni diverse. Litigare comunque non preclude il non poter fare pace. Semplicemente bisogna imparare a litigare e fare pace in un tempo abbastanza breve così da non investire un periodo troppo lungo tenendo il broncio.

“Se te ne vai…” : questa frase va completata a vostro piacimento “se te ne vai vuol dire che non sei capace ad affrontare un litigio”, “se te ne vai allora non ti importa abbastanza”, ecc… A volte mi capita che durante un litigio sento che la temperatura sta salendo troppo. Quello è il momento per me in cui capisco che devo uscire, fare due passi, sbollire e tornare per provare a chiarire. Non è indice di debolezza, non è sintomo di vigliaccheria. La maggior parte delle volte è proprio il segno che sappiamo qual è il nostro limite e non vogliamo lanciare cerini accesi o altro addosso al partner.

Io non so se c’è un metodo giusto per litigare, ma so che ogni coppia è diversa. Ogni coppia deve imparare a litigare secondo le proprie regole e so anche che è sbagliato non litigare a tutti i costi, tenersi dentro tutto quello che ci fa arrabbiare e pensare che se non si ha lo stesso parere su qualcosa la coppia è destinata a fallire. 

Quindi, impariamo a litigare, litighiamo ma sopratutto facciamo la pace e ricordate…

“Chi vive senza discussioni è uno scapolo” (San Girolamo).

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