I pensieri, il disordine e l’armadio

Quest’ultima settimana non so proprio cosa mi capiti. Ho tantissimi pensieri (per la maggior parte tristi) in ordine sparso e questo, ovviamente, si ripercuote sulla scrittura: ho iniziato quattro o cinque articoli senza finirli o non riuscendo ad andare in profondità o senza sapere dove volessi andare a parare.

Ho deciso, quindi, di seguire il consiglio che sicuramente ho letto una volta da qualche parte che diceva più o meno così: “Se metti in ordine, per esempio, in casa metti in ordine anche la mente”.

Non sono mai stata molto ordinata, ma come piace dire a noi disordinati: “Noi abbiamo un nostro ordine, noi abbiamo un ordine nel disordine”. Comunque ho deciso di mettere in ordine fuori per mettere in ordine dentro. Ho deciso di partire dal mio armadio. Quindi l’ho aperto… in realtà ho cercato di aprire il mio armadio perché ovviamente, c’era una maglietta incastrata nell’anta che quindi non si apriva bene. Quando ho scastrato l’anta e ho visto il contenuto del guardaroba mi è improvvisamente venuto in mente che era da tantissimo tempo (il giorno prima) che non sentivo mia mamma e quindi l’ho chiamata. Abbiamo chiacchierato un po’ e poi eccomi di nuovo vis a vis con “Army” ed è lì che devo aver pensato che forse avrei dovuto chiamare mio fratello già che c’ero, poi sono passata a mia suocera poi una vocina in fondo al cuore mi ha sussurrato: “Hai finito?” e io: “Mah… sai…forse potrei chiamare l’amico del fratello del padre di mio zio”… ma poi mi sono fatta forza,  ho messo da parte tutte le scuse e l’ho affrontato.

Ho iniziato… ed ecco che vengono fuori piano piano quelle cose che non metto mai, ma “Non le do via che non si sa mai”, quei capi in cui non entro da più o meno due anni, ma “Non li do via che non si sa mai” e poi “Oh guarda la maglietta che mettevo alle elementari! Però non la butto, è pur sempre un ricordo”. Morale della favola? Ho un armadio pieno di cose ma, io continuerò a mettere sempre le stesse. Ma questo credo capiti anche a voi! No? Sicuri sicuri?  Eddai che vi capita… No? Beh cari miei perfettini sappiate che siete strani!

Comunque alla fine, dopo due ore di tira fuori, piega, appendi, sposta e metti in ordine ammiro il risultato, l’armadio è tutto ordinato e, diciamocelo, così ordinario, così poco creativo. Ad ogni modo mi siedo sul lettone e cerco di capire se tutta questa fatica è servita a qualcosa. Chiudo gli occhi e visualizzo il mio armadio interiore e ve lo dico in tutta sincerità… il mio armadio interiore è più incasinato di prima. Eh no… dovevi metterti a posto bello mio! Dopo tutta questa fatica ho anche un triste e sciapo armadio ordinato che non mi rappresenta. Ho deciso: la prossima volta che mi sentirò scombussolata col cavolo che metterò in ordine, anzi, farò quello che mette sempre a posto tutto, la soluzione a tutti i pensieri negativi e disordinati: mangerò il cioccolato.

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