Custodire vs Archiviare

Questa settimana ho iniziato a fare la baby sitter per delle famiglie. A parte la bellissima sensazione che si prova a uscire di casa e non avere come obbiettivo il mettersi in coda per procacciarsi il cibo, devo dire che, ancora una volta i bambini si rivelano una fonte di profonde riflessioni. 

Uno dei due, il più grandicello (6 anni) il primo giorno che mi ha vista ha cominciato a farmi fare il giro turistico della sua cameretta avendo cura di tirare fuori tutti i suoi giochi. La sua camera è piena di piena di libri, giochi e scatole. 

Mentre mi spiegava tutti i personaggi presenti nella piramide e nella nave romana Playmobile mi ha anche detto che mancavano dei personaggi che lui “Custodiva” dentro una scatola che poi ha preso per farmi vedere cosa contenesse. Ha utilizzato il verbo “Custodire” altre volte durante la giornata riferendosi sempre a cose che per lui hanno una grande importanza.

Ecco da qui la profonda riflessione: io non uso MAI il verbo “Custodire”, dovrei iniziare… ma sopratutto dovrei iniziare a sentire un legame più profondo con tutto ciò che fa parte della mia vita. Devo smettere di rimanere in superficie e poi archiviare nell’angolo più remoto della mia memoria anche i piccoli gesti, i profumi, i paesaggi, i pensieri che incontro. Vorrei imparare da quella gran donna che “custodiva tutte quelle cose nel suo cuore”.

Vorrei poter finalmente dire di CUSTODIRE le relazioni, i rapporti, gli incontri e i ricordi che fanno parte della mia vita.

E tu sei un custode o un archivista?

Un pensiero su “Custodire vs Archiviare”

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