Lettera a Cielo

Caro Sky,

mi sento un po’ stupida a scriverti; forse perché sono passato tanto tempo da quando non ci sei più, forse perché potevo scriverti anche prima… ma ora sono qui…

Quando vedo le mie amiche incinte o con i loro bambini penso sempre a te, a come avrei affrontato io la gravidanza, a come ti avrei parlato nella pancia, a come saresti stato tu, a che lato del mio carattere avresti preso e che cosa invece avresti ereditato da tuo papà. E invece… si vede che doveva andare così… quante volte me lo sono sentito dire e quante volte me lo sono detta da sola per tirarmi sù… una marea di frasi che sarebbe stato bellissimo se fossero state un silenzio. 

Comunque mi sono decisa a scriverti perché volevo mettere nero su bianco i miei pensieri, cosa che di solito mi aiuta. sai… oggi era il giorno della scadenza della tua nascita… e tutti gli anni il 20 maggio dentro di me ti penso un po’ più intensamente del solito. Già, perché ti penso sempre, ogni cosa mi parla un po’ di te… anche il nome che io e papà abbiamo scelto per te è indicativo ed evocativo. Volevamo che tu ci fossi sempre… e il Cielo, azzurro o grigio che sia, c’è, sempre.

Grazie piccolino, perché quel mese e poco più che sei stato con noi è stato bellissimo. 

Ti ho voluto bene dal primo istante, da quando ho visto quelle due lineette e ti voglio bene ora e per sempre. 

So che ci sei.

Ciao! 

la tua (comunque) mamma 

2 pensieri su “Lettera a Cielo”

  1. Forse la cosa più “stupida” in realtà sarebbe far finta che nulla fosse successo, che il tempo cancella e tante altre “sapientissime” frasi fatte. La cosa più intelligente e naturale è quella che fa una mamma…senza “comunque”…ovvero coltivare nel cuore la certezza che “l’amore è più forte della morte”. Ebbene si, mamma e madre…very normal!!

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