Lati oscuri…

Ognuno di noi ha un lato oscuro che esce fuori in alcune occasioni, mi riferisco a quelle cose che ci fanno andare fuori di testa anche senza un reale motivo. Per esempio mio suocero urla contro il telegiornale a prescindere, non ascolta veramente la notizia, lui già dalla sigla comincia a lanciare contro il TG una serie di improperie. Mio marito in questo periodo di emergenza COVID 19 ce l’ha con quelli che tengono la mascherina in macchina, da soli. 

A un amico mandano su tutte le furie quelli che fanno la pasta con le verdure, tipo le orecchiette alle cime di rapa per lui sono il più grande insulto nella storia della cucina. 

Arriviamo al mio lato oscuro. Voglio subito dire che non ne vado fiera… ma voglio condividere con voi, cari lettori (anche se credo che solo i miei genitori e la mia amica Betta mi leggano) i miei difetti, ebbene sì, ne ho.

Il mio più scuro lato oscuro viene fuori quando mi allaccio la cintura e accendo il motore della macchina.

Avete presente Crudelia De Mon quando insegue i dalmata che le stanno sfuggendo… ecco io sono peggio. Mi prende un irrefrenabile desiderio di superare le altre macchine, di essere in pole position ai semafori anche se in realtà non ho fretta. Quando sono in macchina mi lascio andare a insulti, grida e suonate di clacson immotivate che, a dirla in tutta sincerità, non mi so spiegare. Per carità, a volte per strada ci sono proprio persone che non dovrebbero avere la patente, però diciamo che il mio modo di fare la maggior parte delle volte non è giustificabile.

Comunque niente paura, quando c’è qualcuno in macchina con me, a meno che non mi senta libera di esprimermi, cerco di trattenermi, quindi posso tranquillamente darvi un passaggio amici e tra l’altro ci tengo a precisare che in 10 anni di patente non si è mai fatto male nessuno e gli incidenti che ho avuto (due tamponamenti) sono sempre stati con ragione, quindi nella mia folle rabbia sono comunque prudente! 

Nelle mie elucubrazioni per cercare una spiegazione a questo mio comportamento l’unica che sento più probabile è che io tiro fuori la mia rabbia in questo modo, insomma c’è che si iscrive a un corso di Boxe, io invece guido. 

Questo articolo nasce per chiedervi di avere pazienza, abbiate pazienza quando incontrerete  per strada qualcuno, che come faccio io, vi urlerà dalla sua macchina, vi suonerà il clacson in modo compulsivo e gesticolerà in maniera imbarazzante, anche se voi non avrete nessuna colpa se non quella di trovarvi sulla stessa strada di un essere con problemi di gestione della rabbia. Abbiate pazienza e ricordate che voi, in quel momento, siete uno strumento, un’occasione perché quella persona probabilmente, come me, in realtà, sta facendo terapia. 

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